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Prestazioni

Pensione

Periodo minimo di contribuzione

Il requisito per ottenere la pensione è il periodo minimo di contribuzione al regime di previdenza sociale obbligatoria. Questo periodo minimo di contribuzione viene misurato in base alla quantità dei periodi riscattabili ai fini pensionistici, in particolare in base ai contributi versati.

A seconda del tipo di pensione, il periodo minimo di contribuzione varia da 5 a 20, 25, 35 o 45 anni.

Il controllo del periodo minimo di contribuzione viene effettuato in mesi, non in anni. Questa è l’unità minima di calcolo, infatti i giorni non vengono calcolati. Ogni anno si basa su 12 mesi. Un mese solare che include solo parzialmente periodi riscattabili ai fini pensionistici conta pertanto come un mese pieno.

Periodo minimo di contribuzione di 5 anni

Il periodo minimo di contribuzione di 5 anni è il presupposto per percepire

  • la pensione di vecchiaia ordinaria,
  • le pensioni per completa o parziale riduzione della capacità al guadagno e
  • le pensioni in seguito a decesso.

Per il periodo minimo di contribuzione di 5 anni vengono calcolati in mesi anche i periodi contributivi e assimilabili (ad esempio i periodi di persecuzione politica nella ex DDR).

Periodo minimo di contribuzione di 20 anni

Il periodo contributivo minimo di 20 anni è il presupposto per ottenere la pensione in conseguenza della perdita totale della capacità al guadagno nel caso in cui questa sia subentrata prima dell’adempimento del periodo minimo contributivo generale e persista ininterrottamente da allora. Parimenti, ai fini di questo periodo minimo di contribuzione vengono computati in mesi anche i periodi contributivi e assimilabili (ad esempio i periodi di persecuzione politica nella ex DDR).

Periodo minimo di contribuzione di 25 anni

Il periodo minimo di contribuzione di 25 anni è il presupposto per percepire

  • la pensione di vecchiaia per minatori che hanno svolto attività pluriennale nel sottosuolo e
  • la pensione per minatori dal compimento del 50° anno di età.

Per il periodo minimo di contribuzione di 25 anni vengono calcolati in mesi anche i periodi contributivi per attività continuativa svolta nel sottosuolo e periodi contributivi assimilabili della Knappschaft (corporazione dei minatori).

Periodo minimo di contribuzione di 35 anni

Il periodo minimo di contribuzione di 35 anni è il presupposto per percepire

  • la pensione di vecchiaia per assicurati di lunga anzianità assicurativa e
  • la pensione di vecchiaia per grandi invalidi.

Ai fini del periodo minimo di contribuzione di 35 anni vengono computati tutti i periodi riscattabili ai fini pensionistici. Quando si parla di periodi riscattabili ai fini pensionistici, oltre ai periodi contributivi e assimilabili (ad esempio i periodi di persecuzione politica nella ex DDR), s’intendono anche tutti i periodi computabili (ad esempio malattia, gravidanza, disoccupazione, formazione professionale e studi universitari) nonché i periodi di congedo parentale dedicati all’educazione dei figli al di sotto dei 10 anni.

Periodo minimo di contribuzione di 45 anni

Il periodo minimo di contribuzione di 45 anni è il presupposto per percepire la pensione di vecchiaia da parte dei contribuenti con anzianità assicurativa particolarmente prolungata. Per il periodo contributivo minimo di 45 anni vengono calcolati in mesi sia i contributi di legge per attività subordinate o autonome, sia il periodo di congedo parentale dedicato all’educazione dei figli (al massimo fino al compimento del terzo anno di età del figlio), come anche i periodi assimilabili (ad esempio i periodi di persecuzione politica nella ex DDR), nonché i periodi di congedo parentale dedicati all’educazione dei figli al di sotto dei 10 anni.

Dall’01.07.2014 sono computabili anche p.es. i periodi di indennità sostitutive della retribuzione erogate dall’Ufficio federale del lavoro, le indennità di malattia e i sussidi temporanei (se si tratta di periodi computabili) come anche i contributi volontari calcolati in mesi. Da tenere presente al riguardo è che i contributi volontari potranno essere computati solamente se sono stati versati almeno 18 anni di contributi obbligatori per attività subordinata o autonoma.

Tra l’altro, non rientrano invece nel computo del periodo minimo di contribuzione di 45 anni i seguenti periodi:

  • periodi contributivi obbligatori e periodi computabili per indennità sostitutive della retribuzione erogate dall’Ufficio federale del lavoro negli ultimi due anni prima della pensione, salvo che l’indennità di disoccupazione non derivi da insolvenza o completa cessazione dell’attività economica del datore di lavoro;
  • mesi di contribuzione volontaria negli ultimi due anni prima della pensione se nel contempo si sono verificati periodi computabili di disoccupazione;
  • periodi di sussidio di disoccupazione o sussidio sociale ALG II.

Deutsche Fassung

Pensione per ridotta capacità al guadagno

Per avere diritto a una pensione per ridotta capacità lavorativa occorre avere soddisfatto il periodo minimo di contribuzione di cinque anni, p.es. mediante periodi contributivi. Inoltre, negli ultimi cinque anni antecedenti al verificarsi della riduzione della capacità al guadagno, devono essere stati versati per tre anni i contributi di legge, di cui fanno parte non soltanto i contributi pagati a fronte di un’occupazione in veste di lavoratore, ma p.es. anche i periodi di congedo parentale dedicati all’educazione dei figli, le indennità di malattia o di disoccupazione.

L’ente pensionistico preposto stabilirà se e in quale misura, nonostante la ridotta capacità al guadagno, il richiedente potrà comunque lavorare o trovare un lavoro. La decisione al riguardo verrà presa sulla base di perizie o documentazioni mediche (p.es. documenti ospedalieri o della cassa mutua).

Fondamentalmente, la pensione per riduzione della capacità al guadagno è temporanea e ha una durata massima di tre anni. La durata del percepimento può essere desunta dal decreto di concessione della pensione. La si potrà prolungare nel caso in cui le limitazioni di salute dovessero persistere.

La pensione per riduzione parziale della capacità al guadagno funge da integrazione al sostentamento e corrisponde alla metà della pensione corrisposta nei casi di totale riduzione della capacità lavorativa. Nei limiti della propria forza lavorativa, occorrerebbe trovare un impiego (eventualmente a tempo parziale) al fine di percepire un reddito aggiuntivo oltre alla pensione.

Attenzione: previa dovuta comunicazione, è consentito svolgere un’attività retribuita durante il periodo di riscossione della pensione. L’ente pensionistico verificherà se il diritto alla pensione permane e se il reddito aggiuntivo influisce sull’ammontare della pensione. Dal 1° luglio 2017 vigono nuove normative in materia di redditi aggiuntivi. Consigliamo di informarsi presso l’ente pensionistico preposto.

Pensione per minatori con ridotta capacità professionale

I requisiti per questo tipo di pensione per minatori corrispondono a quelli della pensione per ridotta capacità al guadagno. In tale caso viene comunque verificato se invece di una riduzione della capacità al guadagno, non sussista una diminuzione della capacità professionale nel settore minerario.

Deutsche Fassung